La stagione delle piogge

IMG_8985Quest’anno abbiamo trascorso un inverno non troppo freddo, ma piuttosto piovoso. Non abbiamo potuto godere dei bellissimi mesi autunnali “come si deve” perché è piovuto tanto anche in quel periodo… ed ora è finalmente arrivata lei. La stagione delle piogge!

Nonostante le piogge inusuali dei mesi passati, i laghetti e le paludi erano piuttosto prosciugati, perché seppur piovendo spesso l’acqua era moderata. In stile brianzolo diciamo. Quindi faceva in tempo ad evaporare tutta con una bella giornata di sole.

Beh, comunque, è circa una settimana che piove bene. È strano associare le parole piove e bene nella stessa frase, ma tant’è.

La mattina ci si sveglia e si devono accendere le luci, da quanto è buio. È passata Andrea, la prima Tropical storm della stagione, abbiamo rischiato un tornado ma è andata bene. Oggi ne è passata un altra, più blanda, e sono bastate queste due “pioggerelle” a ririempire le pozze d’acqua che caratterizzano la Florida.

La differenza tra qui e l’Italia è che quando piove le temperature non scendono, anzi, si alzano! Quindi si boccheggia per l’umidità e che sia santificato l’inventore dell’aria condizionata.

Devo dire che all’umidità ci si abitua. Inizialmente si sentiva più forte, mentre ora l’avvertiamo solo in casi eccezionali, come in questi giorni. Ci si abitua a tutto, diciamolo. Anche i miei si sono acclimatati con le temperature assurde del Quebec!

Quindi, non mi stancherò mai di ripeterlo, se volete godervi la Florida… non venite d’estate! Scegliete l’autunno, o se volete fare mare, la primavera.

Playground

554931_10201093680770253_1183275875_n È da un po’ che aspettavo il momento giusto per portare cicciopalla ai giardinetti. Prima era nella fase “ciuccio tutto quello che mi passa sotto mano” e non era ancora stabilissimo nella camminata, quindi l’ho portato raramente. Oltretutto non è minimamente interessato ai giochi, detesta l’altalena e sui dondoli si stufa subito. Tutte le volte che sono andata il parchetto dei più piccoli era deserto, quindi da solo non si divertiva nemmeno. Oggi finalmente abbiamo incontrato una mamma con due bimbi, uno di 2 anni e mezzo e una di 3 e mezzo. L’ho lasciato libero di correre in giro e giocare e lui si è avventurato in ogni angolo, osservando con diffidenza il bimbo e facendo il timidone con la bimba, che era veramente carina e l’ha anche aiutato a rialzarsi dopo un capitombolo! Ha passato la maggior parte del tempo ad osservare ed indicare i giardinieri che stavano tagliando l’erba con il filo e con i trattorini, e a fare annusare a tutti il suo Labello. Prima di uscire di casa ha afferrato al volo un burrocacao e non l’ha mollato finché non siamo rientrati a casa. Devo dire che speravo che con tutta questa attività all’aria aperta gli venisse un po’ più fame… invece ha fatto il suo solito pasto da uccellino e stop. Vabbè, me ne devo fare una ragione, io ero così con il cibo e sono cresciuta bene lo stesso! Si regolerà da solo, che ci devo fare?

E finalmente!

IMG_8229Abbiamo aspettato più del solito quest’anno, ma finalmente è tornato il caldo, quello bello carico, che ti obbliga ti permette di stare in canottiera ed infradito. Ancora l’acqua delle piscine è fredda, ma credo che presto potrò portare il mio bimbo al playground acquatico. Non vedo l’ora! Per il momento abbiamo tolto le coperte dai letti, ma non c’è ancora bisogno dell’aria condizionata… o meglio, noi non abbiamo bisogno dell’aria condizionata, perchè l’americano medio la tiene su 72 gradi F, mentre noi fino a 81/82 F in casa ci stiamo bene. Sarà che siamo cresciuti sopportando le caldazze milanesi senza poter godere della frescura tecnologica, quindi abbiamo la pellaccia, come si suol dire, e resistiamo con grazia.

È da un po’ che non piove, a parte il tornado di una settimana fa, nel quale ci siamo ritrovati con la macchina. Non è stato piacevole, diciamo. Solitamente mi arrivano le allerte via email, ed anche questa volta mi sono arrivate, solo, troppo tardi ed eravamo già usciti di casa. Fino ad oggi quelli che sono passati erano piuttosto blandi, ed effettivamente anche questo lo è stato, però c’è una bella differenza tra viverlo in casa o in macchina! Inizialmente è andata completamente via la visuale, per la quantità di acqua che scendeva. Abbiamo raggiunto un ponte, eravamo sulla highway 408, e ci siamo fermati per evitare di guidare senza vedere la strada. Purtroppo era già pieno di altre macchine e quando è iniziato a grandinare violentemente il ghiaccio ci raggiungeva in pieno. All’inizio la paura era che qualcuno ci venisse addosso, poi, da fermi, che la macchina si distruggesse completamente sotto quelle bombe di ghiaccio. Ci siamo quindi mossi per uscire dall’autostrada e raggiungere un posto dove metterci al coperto, ma appena usciti il tornado è passato ed è tornato il sole. Per fortuna la macchina non ha riportato danni… però ci è saltato l’appuntamento con dei nostri amici, che avremmo dovuto incontrare quel pomeriggio. Pataciccio in tutto questo dormiva, dietro, nel suo seggiolino; si è svegliato allarmato con la grandine, si è guardato attorno e ha richiuso gli occhi.

Tornando a casa abbiamo visto cartelli strappati, rami spezzati, ma per fortuna nessun danno grave. Infine abbiamo trovato un sacco di messaggi dei nostri amici, sul cellulare di mio marito, che ci avvisavano di non uscire di casa… se solo mio marito usasse il cellulare! Ne è stato dipendente per anni e adesso ne ha il totale rifiuto. Lavora prettamente via email e con Skype, quindi quell’aggeggio con i tasti è qualcosa che non desta minimamente il suo interesse. Comunque, nonostante questo, non ha cambiato abitudini.

Cosa manca

ImmagineItaliani che volete espatriare, venite a Orlando e aprite un bel negozietto FORNITO di tutte queste cosine e che siano prodotti veri e non scopiazzate americane, dal dubbio gusto, di prodotti italiani. Non ci interessano prodotti di nicchia del frantoio di Vattelapesca o della cantina di zio Gianni, vogliamo prodotti da supermercato, quelli che voi date per scontati.

Poi create un servizio di spesa a domicilio, sembra assurdo, ma qui non c’è! Nemmeno nelle catene più grosse!

Infine aprite un negozio di Coiffeur decente, magari dal brand Coppola, evitando nomi tipo Bello Capelli o Dolce Vita che poi fanno comunque schifo.

Grazie.

Cose che, a distanza di due anni, posso dire che mi mancano dell’Italia.

  • L’uovo di pasqua. Qui hanno quei conigli di cioccolato abbastanza tristi e poi senza la sorpresa dentro.
  • Un buon prosciutto cotto. E anche crudo al taglio, dai.
  • Mozzarella, bufala, burrata buona che non costi 12 dollari al cucchiaio.
  • Ricotta fresca… la S.Lucia.
  • L’ Esselungaasacasapuntoit.
  • il Labello.
  • Grana padano. Si trova solo il Parmigiano e a prezzi pazzi.
  • Cacciatorino. L’ho visto da Whole Food per la modica cifra di 9 dollari, non l’ho preso, ma lo farò e lo recensirò.
  • Yogurt decente. Lo yogurt americano sembra bava di lumaca. Si salva il canadese Liberté e ultimamente è arrivato il Müller, ma il primo ha pochi gusti e il secondo è diverso dall’originale.
  • Parrucchieri cha sappiano quello che fanno. Anche in Italia è difficile, ma almeno c’è Coppola, dove vai sul sicuro.
  • La piada.
  • Lo stracchino Nonno Nanni.
  • Il tonno Rio Mare.
  • E ultimo, ma non per valore, le Macine e tutti i frollini Mulino Bianco… che qui i biscotti fanno schifo!!!!
  • Calze e mutande Pompea da uomo (per la donna c’è Victoria e siamo a posto).

 Emigranti, se volete aggiungere ciò che vi manca segnatelo pure qui sotto.

Incontri tra emigranti

IMG_7979È la seconda volta che ci incontriamo, la prima fu in Italia, poco prima della nostra partenza, la seconda è stata due sere fa.

Ci abbiamo provato a mostrare un lato che non si conosce di Orando, e convincere Emigrante che non è una città orrenda come lui sostiene ma, anzi, sia ricca di bei quartieri e aree da passeggio. Oltre al lato ludico e a DisneyWorld (che comunque noi amiamo) Orlando è una verde e tranquilla cittadina dove vivere con la propria famiglia e godere del sole e della perenne aria vacanziera.

Purtroppo il nostro piccolo, che era dai nonni, ci ha impedito di fare le ore piccole, quindi dopo una cenetta ci siamo dovuti salutare, senza poter fare quattro passi e continuare la chiacchierata.

È sempre piacevole condividere le proprie esperienze, diverse ma simili sotto certi aspetti, e parlare ad alta voce la propia lingua, evitando però di incappare in camerieri italiani, dopo aver quasi ribaltato un tavolo… haem.

Ti aspettiamo ancora ad Orlando, magari con la tua famiglia, così possiamo metterci in coda per qualche oretta per vedere una di quelle attrazioni che ti piacciono tanto! ;)

Bacon & eggs

IMG_7858Ogni tanto, la domenica in tarda mattinata, ci piace uscire per fare una colazione all’americana. Per noi equivale ad un pranzo, essendo molto sostanziosa, quindi preferiamo chiamarla brunch anche se non è un vero brunch, ma un classic breakfast. Ci piace andare da Keke’s, da 5 & Diner o Perkins, il primo è un il più caro e un po’ più fighetto, il secondo è America old style, anni 50 l’ultimo è un classico Family Restaurant, sempre pieno di pensionati.

Il piatto con uova (che puoi scegliere se over, over easy, scrambled etc), patate (hash browns, breakfast potatoes) o frutta, e bacon o salsiccia, accompagnato da pancakes o french toast, burro e sciroppo (che non è d’acero come tutti credono, ma di corn – mais) è ottimo, ma non riesco davvero a concepirlo come colazione, io, abituata alla mia tazza di caffèlatte e brioche.

Da un po’ inoltre possiamo ordinare il kids meal per Leo, e lui adora i pancakes, quindi siamo tutti contenti. La fregatura è stata che il piccolo si è addormentato in macchina al ritorno e dormendo quella mezz’oretta ha poi saltato il riposino pomeridiano, che è praticamente la mia ora d’aria! Poco male però, ho recuperato non dovendo cucinare per pranzo.

Oggi è una domenica oziosa, cullata da un bel sole alto in cielo nonostante le temperature molto basse e ormai strane per il periodo. Questa notte abbiamo toccato i 2 gradi C, abbiamo infatti messo il piumone sul letto e dormito tutti e tre insieme… faceva troppo freddo per lasciarlo da solo nel suo lettino! Avrei tenuto anche Melina, il nostro cane, con noi ma per lei il letto è zona proibita, quindi se n’è stata a fare pallina nella sua cuccia, che comunque è in camera nostra.

E speriamo che torni presto il caldo, che non vedo l’ora di portare Leo al water playground!!!

Passeggiate

IMG_7710È proprio bello, poco prima del tramonto, uscire a fare una passeggiata per il vicinato. Le temperature sono ideali, le strade sono piene di persone che fanno jogging o che portano a spasso il cane. Leo si sfoga, si stanca e si sporca al punto giusto per il bagnetto che lo aspetta al ritorno, seguito poi dalla cena.

È un bel rituale, una bella abitudine che piace ad entrambi, ancora più bella se con noi vengono anche il papà e la nostra cagnolina.

Durante queste passeggiate passiamo sempre vicino ad un playground, quest’area è divisa in diverse zone, un campo da basket, un’area attrezzata per bambini grandi ed una per i più piccoli, oltre che una zona coperta con tavoli e panchine. Tutte le zone sono sempre vive, tranne quella dei bimbi più piccoli… e dire che ne vedo diversi lungo la passeggiata! A volte mi fermo insieme a Leo per farlo giocare con l’altalena e gli scivoli ma se ci fossero altri bimbi sarebbe sicuramente più bello. Magari nessuno si ferma perchè nessuno si ferma! È davvero un peccato. Tra 8 mesi circa inizierò a mandarlo all’asilo… trovo che abbia proprio bisogno di socializzare e soprattutto di apprendere l’inglese!

Andiamo a mangiare?

IMG_7063Ogni tanto io e mio marito lasciamo il pupo ai nonni per un paio di orette e ci concediamo una cena fuori, da soli, anche se che ultimamente il piccolo Leo sta diventando sempre più bravo e riusciamo a farlo stare tranquillo nel booster seat, intrattenendolo con le matite o i pastelli a cera, con l’ iPod, pezzi di pane e quant’altro, finchè non arriva il suo piatto.

Qui in USA sono particolarmente attenti alle esigenze delle famiglie, forse ad Orlando ancora di più, essendo meta turistica dedicata soprattutto ai bambini, infatti in quasi tutti i ristoranti esiste un menù apposito per loro e il cibo arriva in pochi minuti, di solito prima delle portate degli adulti, in modo tale che non si annoino e che i genitori possano aiutarli tagliando la carne o, se proprio piccoli, imboccandoli.

Tornando a bomba alla cenetta con mio marito, di solito frequentiamo più o meno i soliti posti, siamo piuttosto abitudinari, anche nella scelta delle portate, quando ci innamoriamo di un piatto in un determinato posto, tendiamo ad ordinare sempre quello. Però ogni tanto ci piace cambiare e quindi ci mettiamo a cercare altri posticini, cercando di fare una accurata selezione, per non finire in localini tipo quelli illustrati da Gordon Ramsey in Kitchen’s Nightmare. Diciamo che non è faclie. O ci si butta nelle catene, (attenzione, catene non significa fast food o per forza alimentazione cheap, ci sono catene di livelli molto alti dove si mangia buono e ricercato, e dove solitamente ci si lascia un rene per pagare il conto, tipo Capital Grille, o Roy’s o il Seasons52 per fare dei nomi, ndr.) oppure il rischio è davvero alto.

Ieri per esempio.

Volevamo provare un posto nuovo, e ci siamo ricordati di avere visto un posticino che ci attirava nelle zone di Winter Park. Trufflesqualcosa. Abbiamo mangiato veramente dimmerda. Il posto era anche triste. E abbiamo speso tanto, rispetto al solito.

Bello cambiare eh, ma certe volte si beccano delle fregature mica male!

Tornando a casa ne abbiamo addocchiato un altro, un Bistrot Cinese, che è una catena… dite quel che volete, ma noi ci troviamo meglio! E magari la prossima volta ce ne andiamo anche al cinema, visto che è li vicino.

Le strade

florida roads

Se c’è una cosa che mi piace da morire è vagare per le strade della Florida senza una meta. Prima dell’arrivo del nostro bimbo lo facevamo spesso, salivamo in macchina e andavamo. Macinavamo chilometri, l’intento era quello di perdersi. E qui è molto facile che succeda! Dieci anni fa, o forse di più, quando al sabato o alla domenica eravamo annoiati, quei giorni in cui ti guardi nelle palle degli occhi e dici “e mo? che faccio?“, i giorni in cui tutti gli amici avevano altri impegni, salivamo in macchina e vagavamo per le strade della Brianza. Ecco, l’effetto non era proprio lo stesso, senza contare che non riuscivamo a perderci! Gira che ti rigira finivamo chissà come sempre a California… che fosse un consiglio del fato? (California è una piccola frazione di Lesmo, ndr).

Beh, ogni tanto capita di avventurarsi in nuove strade, vuoi per impegni di lavoro, vuoi per visite mediche da specialisti siti lontani da casa ed è sempre una bella avventura. Quando attraversi queste strade poi, come può non esserlo?

Una volta partimmo alla ricerca di una cittadina fantasma, citata su una guida turistica. Ci addentrammo nelle foreste, in quei luoghi dove ci sono solo ranch e piccole fattorie, la gente ci guardava con un punto di domanda stampato sulla fronte… chiedevamo informazioni alle poche anime presenti, per capire dove fosse questa località fantasma, ma nulla. La cittadina era davvero fantasma, nel senso che non c’era proprio! Non esisteva! Guidammo poi per quattro ore, per tornare a casa, per delle strade assurde, completamente diritte, immerse nelle foreste, con attorno il nulla. Ma proprio nulla. Non incrociammo nessuno per ore, diciamo che ci siamo un po’ cacati! Non sapevamo dove fossimo, la benza prima o poi sarebbe finita e, cosa fondamentale, non avevamo alcun navigatore! Per fortuna qui spesso ci si muove per punti cardinali, le strade sono abbastanza ordinate e andando sempre diritto verso est abbiamo raggiunto la costa e da li le autostrade. Altrimenti non credo che sarei qui a scrivere questo post. :)

Florida: quando?

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Amo le giornate terse, i colori e le temperature dell’inverno della Florida. Da Settembre a Maggio è un paradiso. Piove poco, il giusto. Ogni tanto tira vento, nei mesi invernali, e porta un po’ di freddino direttamente dal Canada. Ma le giornate di sole sono fantastiche. L’autunno e la primavera sono perfetti, ma se in autunno alla sera una felpina serve sempre, in primavera le temperature sono piuttosto costanti. Poi i tre mesi estivi sono un po’ una palla, umidi, piovosi e molto troppo caldi. Ma ne vale la pena.

Ricordatevi, il periodo migliore per venire in Florida non è l’estate!